Tutti i colori della ferramenta
A proposito di finiture colori e accessori, come si posizionano oggi, i rivenditori al dettaglio di ferramenta in Italia? Ne abbiamo parlato con un esperto: Oscar Galli – Pennelli Rex, che ci ha trasferito spunti interessanti di riflessione commerciale e non solo…
iColor: Prima di tutto, possiamo inquadrare la situazione distributiva di colori finiture e accessori, nella filiera della ferramenta, in Italia?
O.G.: Volentieri, anche perché in effetti è da qui che si deve partire, per tutte le eventuali ulteriori considerazioni. Oggi l’assetto distributivo è in evoluzione. Come spesso accade però, in Italia è necessario distinguere due grandi aree geografiche. Da un lato il centro nord, con le ferramenta tradizionali specializzate, che mal digeriscono l’idea di mischiare le loro referenze storiche a quelle del colore. Dall’altro invece il centro sud, dove già da tempo il binomio ferramenta e colori procede sempre più compatto.
iColor: A cosa ritiene si debba attribuire, questa differenza di approccio commerciale?
O.G.: A mio avviso, tutto sta nell’attitudine che da sempre contraddistingue il mercato al sud: difficoltà continue e ricorrenti, hanno abituato i rivenditori a rimettere in gioco i loro assortimenti con frequenza, velocità e notevole elasticità. Così, non appena la filiera specializzata dei colorifici è entrata in crisi, le ferramenta hanno saputo inserirsi nel vuoto che si stava venendo a creare.
iColor: Mentre al centro nord?
O.G.: Viceversa, la ferramenta al centro nord Italia, ha sempre retto piuttosto bene agli urti del mercato. E per questo non ha mai vissuto una concreta necessità di reagire tempestivamente ai cambiamenti. Questo ha di fatto consolidato i rivenditori nelle loro abitudini commerciali, generando una notevole resistenza alle novità.
iColor: Però ad oggi, spazi commerciali per muoversi nel mondo dei colori, delle finiture e degli accessori, se ne sono aperti anche al nord?
O.C.: Certamente! La crisi dell’edilizia ha di fatto ridimensionato in maniera drastica, la distribuzione specializzata di questi prodotti. A sopravvivere (e crescere!) sono stati solamente i punti vendita più lungimiranti e attenti, quelli che hanno avuto il coraggio di investire nel servizio, che si sono strutturati con attività di vendita e supporto in cantiere. Tutti gli altri hanno chiuso.
iColor: A questo punto, ci racconti, come dovrebbe essere concepito e poi allestito, un reparto colori in ferramenta?
O.C.: Il principio da cui partire a mio avviso, è quello del servizio. Ovvero: inserire colori e accessori vuol dire prima di tutto completare una gamma a vantaggio degli utenti, che così nella ferramenta trovano un riferimento complessivo, per tutto ciò che ruota intorno alla manutenzione e cura della casa e dell’edificio in generale.
iColor: In ferramenta è necessario allestire un assortimento completo, oppure si può pensare a un reparto semplificato, di soli attrezzi e accessori?
O.C.: Noi siamo specializzati proprio in attrezzi e accessori, quindi abbiamo competenze puntuali in materia. Perciò vi rispondo ancora più volentieri. In ferramenta, si può certamente scegliere la via del reparto semplificato. Il mio consiglio però è: assortimenti generici, attrezzi di tipo usa e getta, quelli che si possono utilizzare per differenti funzioni. Ad esempio i pennelli che servono per ritocchi ma anche per la ceratura di piccole superfici o la rimozione della polvere in punti critici. Tutto questo occupando spazi ridotti. Noi ad proprio per questo abbiamo creato un modulo espositivo estremamente snello, da 70 centimetri.
