Fatturazione elettronica: obbligatoria dal 1° gennaio 2019

Con l’approvazione della legge sul Bilancio dello Stato per il 2018, la Fatturazione Elettronica diventerà obbligatoria dal 1° Gennaio 2019 anche per i rapporti tra privati.Ciò comporterà per le imprese la necessità di fare transitare tutte le fatture attraverso l’SDI (Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate).
Ne abbiamo parlato con Giorgio Casanova, Ceo di Metel.


iColor: Casanova ci aiuti a capire meglio questa normativa, a cominciare dall’SDI…di cosa si tratta?
G.C: Tra le misure mirate ad aumentare la capacità dell’amministrazione di prevenire e contrastare l’evasione fiscale e le frodi IVA c’è la fatturazione elettronica. Gli aspetti che toccherà questa innovazione normativa nelle aziende saranno relativi all’organizzazione, ai processi e ai software. Nelle filiere storicamente limitrofe ,elettrico, idrotermosanitario e ferramenta,  le fatture PA sono gestite ad hoc con servizi di data entry su web o comunque senza un’automazione di processo. Dal 1 di Luglio 2018 tutte le fatture per cessione di carburanti e tutte le fatture che contengono CIG e CUP (non solo verso la PA, anche verso aziende private appaltatori della PA) dovranno essere inviate e ricevute in formato FEPA (Fattura elettronica per la Pubblica Amministrazione).  Si passa quindi da decine di milioni di fatture a centinaia di milioni di fatture inviate allo SDI. In seguito, dal primo di Gennaio 2019, le stime parlano di oltre 1 miliardo e 300 milioni di fatture : tutte le fatture saranno elettroniche. A mio parere le stime sono forse troppo cautelative, le fatture saranno molte di più.  Una bella sfida per lo SDI che dal 2019 dovrà gestire efficacemente una mole di documenti impressionante. Tra le novità c’è anche il calcolodell’ imponibile e dell’IVA e quindi lo SDI comunicherà se la fattura inviata è corretta o meno.

iColor: Cosa cambierà nella pratica per le aziende italiane e per i privati?
G.C: Per quanto riguarda i software è necessario verificare che il proprio sistema informativo sia in grado di generare per il ciclo attivo e importare per il ciclo passivo il formato FEPA. Un formato nel quale devono essere previsti tutti i casi d’uso : pensate alle fatture con sconti finanziari, merce in sconto natura, omaggi con o senza rivalsa d’IVA, insomma una verifica preventiva della capacità a gestire tutte le possibili “configurazioni”. E’ importante rilevare che l’unico documento valido fiscalmente sul quale devono essere fatte le registrazioni contabili è la fattura FEPA, la fattura in altri formati diventa ininfluente (anche il PDF mandato via email). Tutte le fatture dovranno essere conservate digitalmente : non in un CD, attraverso le regole dettate dalla conservazione sostitutiva a norma(G.U. 27 aprile 2004, n. 98). Se fino ad oggi le aziende hanno rimandato la digitalizzazione del proprio ciclo dell’ordine è giunto il momento di metterci mano, anche velocemente.

iColor: Ma non è finita qui, come sarà possibile spedire e ricevere le fatture?
G.C: Ogni partita iva residente su suolo italiano avrà l’obbligo di inviare e ricevere le fatture passive in tre modi : la posta elettronica certificata, accreditandosi direttamente con lo SDI e gestendo un canale di comunicazione o attraverso un intermediario accreditato. Sarà quindi necessario conoscere la PEC o il codice destinatario dei propri clienti per spedire le fatture, viceversa, per riceverle sarà necessario comunicare ai propri fornitori la propria PEC o codice destinatario.

iColor: Questa normativa include anche le cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori…
G.C: Per le aziende delle filiere in cui opera Metel l’impatto sarà limitato. Pensoalla predisposizione della propria azienda a ricevere le fatture FEPA per cessione di carburanti; fatture ricevute da aziende che fatturano a fine mese le schede carburanti della flotta aziendale. Queste fatture dovranno essere registrate nel sistema informativo e conservate secondo la normativa. Forse più importante è l’impatto delle fatture attive inviate ad aziende private che sono fornitrici della pubblica amministrazione. In questo caso tutte queste fatture dovranno essere inviate al SDI, anche per queste fatture sarà necessaria la conservazione sostitutiva a norma.

iColor: Le ferramenta sapranno adeguarsi a questo nuovo sistema?
G.C: Mi sorprenderebbe il contrario. C’è una bruttissima statistica di Boston Consulting Group che indica la scomparsa di un’azienda su tre per “mancata digitalizzazione”. Noi italiani siamo abituati a gestire le emergenze e sicuramente smentiremo questa statistica brutale. Una delle note di colore è che l’Italia sarà apripista in Europa, siamo infatti i primi a partire dal primo Gennaio 2019.

iColor: Per finire ci parli del vostro servizio MIB2B (MetelInvoice Business to Business)
G.C: Con la nostra piattaforma si potranno gestire anche ordini, conferme e ddt oltre le fatture. Per tutti i nostri clienti il servizio di fatturazione elettronica sarà incluso nelle tariffe dei nostri servizi, in pratica premiamo le aziende che hanno creduto in noi in passato. Ma anche per le aziende che si avvicineranno, abbiamo scelto di proporci con un profilo di costi molto abbordabile per facilitare le piccole medie imprese che dovranno affrontare costi interni molto importanti.

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