Cambiano i vertici di Assovernici

E’ stato rinnovato il Consiglio Direttivo di Assovernici, l’associazione italiana di produttori di vernici per edilizia e industria fondata nel 2010. Il nuovo presidente è Massimiliano Bianchi, amministratore delegato di Cromology Italia dal 2015, e sarà affiancato da Giovanni Marsili (San Marco Group) nel ruolo di Vicepresidente e da sette membri: Andrea Codecasa (Akzo Nobel -INTERPON),…

L’importanza di promuoversi online

Internet è ormai un mezzo fondamentale per fare business. Ma è necessario conoscere le strategie giuste per sapersi muovere in un mondo in continua trasformazione. Questa rubrica, curata dagli esperti di Futuraform, vi aiuterà a diventare bravi digital manager per la vostra attività. Che cos’è il digital marketing? Una domanda a cui possiamo dare tante risposte diverse. Una cosa è sicura…

La certificazione del pittore edile secondo la Norma UNI 11704

La pubblicazione della Norma UNI 11704 “Attività professionali non regolamentate – Pittore edile – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, avvenuta nel marzo 2018, ha suscitato molto interesse in tutta la filiera dei prodotti vernicianti e suscitato molte domande sui possibili cambiamenti e opportunità per tutto il settore. Facciamo un po’ di chiarezza Il mondo della certificazio…

Un grande tuffo nel colore in ferramenta

Facciamo il punto sul mercato di vernici, spray, pitture murali e accessori per la decorazione nei punti vendita. È un business in crescita? Ecco l’opinione di alcuni dettaglianti Il mondo del colore è sempre più presente nella ferramenta. Secondo una recente indagine di MMAS (Micro Marketing Analysis System) della società Marketing & Telematica, che ha coinvolto quasi 7mila punti ve…

Scegliere il colore delle pareti

23 Gennaio 2022

Le nostre case hanno sempre più spesso pareti colorate, magari anche con diverse sfumature e finiture in un’unica stanza. Ma scegliere le tinte giuste non è sempre facile. Ecco come fare.


Una casa deve essere piacevole da vivere, pratica da utilizzare e da manutenere, rilassante ma anche stimolante, rispecchiare i gusti dei suoi abitanti e nello stesso tempo diventare accogliente per eventuali ospiti.
Come rivenditori dobbiamo saper consigliare la clientela e aiutarla a non commettere errori. Non è sempre facile, soprattutto far capire che non ci si deve basare solo sui propri gusti ma occorre fare anche valutazioni oggettive. Ci sono infatti questioni tecniche e pratiche che non dobbiamo dimenticare quando definiamo la palette cromatiche dei muri di una casa.
Un buon consiglio è quello di scegliere uno o due temi da sviluppare a livello cromatico. Si può per esempio decidere di utilizzare toni neutri nella zona giorno, magari beige e grigi caldi, e poi di giocare la zona notte con le sfumature del blu che, secondo la tradizione cinese del Feng Shui, donano calma e concentrazione. È altrettanto importante non utilizzare un numero eccessivo di colori: tre o quattro, anche in diverse tonalità, saranno sufficienti per una casa di medie dimensioni.

Effetto creatività
Tra i fattori principali per una corretta scelta cromatica c’è la destinazione d’uso di ogni ambiente. Se in una cucina possiamo decidere di mettere colori vivaci ed energetici come il rosso o il giallo, nella zona notte o nello studio è consigliabile usare tinte pacate e rilassanti. Avere informazioni sulla luminosità degli ambienti e l’impianto illuminante, sulle tinte e lo stile dell’arredamento, sulle finiture dei muri e i pavimenti, è assolutamente necessario.
Tra i vantaggi offerti da un uso corretto dei colori, c’è la possibilità di cambiare completamente la percezione di uno spazio e le sensazioni di chi lo vive. Le giuste scelte cromatiche possono rendere più accogliente una stanza angusta oppure stimolare la creatività di chi lavora in un ufficio. Le tonalità chiare aiutano ad aumentare la profondità di uno spazio, mentre quelle scure possono contribuire a creare un’atmosfera più intima e avvolgente. Se una camera ha il soffitto basso, sarà sufficiente dipingerlo più chiaro delle pareti per aumentare l’effetto di altezza.

Moltiplicazione di luce
Il colore più utilizzato e apprezzato per la maggior parte degli ambienti è naturalmente il bianco, che offre tantissimi vantaggi, fra cui quello di moltiplicare la luce e di far sembrare gli spazi più ampi e accoglienti. Un colore che rappresenta calma e purezza e che più di ogni altro è in grado di valorizzare le altre tonalità, soprattutto quando si parla di decorazione degli ambienti interni della casa. Il bianco è perfetto da abbinare con qualsiasi altra nuance. Per esempio si può accostare a tinte neutre, come il grigio perla, per ottenere ambienti raffinati ed eleganti, oppure a tonalità più decise per creare contrasti interessanti e vividi.

La tinta giusta dove si dorme
Le stanze da letto sono gli spazi più intimi della casa e per questo possiamo permetterci di scegliere i colori che più ci piacciono, senza preoccuparsi troppo del parere altrui.
I consigli sono pochi e semplici: sono da preferire le tonalità fredde, quali gli azzurri e i verdi, perché facilitano il relax e aiutano il sonno. Sono da limitare i gialli e i rossi perché energizzanti. È comunque importante non utilizzare tonalità troppo cariche o troppo scure e sono da preferire i colori pastello e simili, che rilassano gli occhi e la mente.
Nelle stanze dei ragazzi ci si può sbizzarrire ancora di più, per creare spazi vivaci e divertenti, adatti allo studio, al riposo, ma anche al gioco. E chi lo dice poi che bisogna utilizzare un colore solo?

(Danilo Morigi)

Per leggere l’articolo intero sulla rivista iColor CLICCA QUI

Le schede di sicurezza

23 Gennaio 2022

Comincia qui la rubrica dedicata agli approfondimenti normativi del settore delle vernici e del colore, parlando di un documento obbligatorio per i prodotti contenenti sostanze chimiche pericolose.


Che cosa sono le schede di sicurezza SDS? Sono veri e propri documenti legali che devono accompagnare tutti i prodotti contenenti sostanze chimiche e loro miscele ritenute potenzialmente nocive per uomo e ambiente.

Il loro scopo è quello di informare correttamente sull’uso, la conservazione, il trasporto, oltre che sui potenziali pericoli e la gestione del rischio legato a tali sostanze.
I contenuti delle SDS sono definiti dai regolamenti Reach, il più importante ordinamento sulle sostanze chimiche in Europa e interessa i soggetti professionali che producono o importano sostanze chimiche e loro miscele, articoli che le contengono (dai detersivi ai materiali edili, fino ovviamente ai prodotto vernicianti), infine chi trasporta, distribuisce e utilizza in maniera professionalequeste sostanze. Il Regolamento CLP integra il REACH prendendo in considerazione anche i consumatori non professionali.
I punti trattati dalle SDS sono sedici e vanno dall’identificazione dei prodotti, delle composizioni e dei produttori, fino alla definizione dei pericoli connessi al possesso e all’utilizzo.

Altri punti riguardano le informazioni su eventuali sintomi legati all’esposizione, ai problemi tossicologici e alle operazioni di primo soccorso, oltre al numero da chiamare in caso di emergenza. Nel documento sono contenute anche tutte le informazioni relative al trasporto e allo smaltimento delle sostanze stesse.
La SDS deve essere fornita dal produttore della sostanza presa in considerazione e deve accompagnare i prodotti in cui è inserita in ogni fase della catena, fino all’utilizzatore finale. I diversi attori che appartengono alla catena di approvvigionamento sono tenuti a fornire la SDS, facendo ricorso alle informazioni ricevute dai fornitori ed eventualmente implementandola, allo scopo di soddisfare le esigenze specifiche dei propri clienti.

L’intera normativa fa riferimento alle direttive dell’art. 31 del Regolamento 1907/2006 e alle modifiche apportate con Regolamento 2015/830.

(Marisa Dalpozzo)

Per leggere l’articolo intero sulla rivista iColor CLICCA QUI

Il piacere dell’ornamento

23 Gennaio 2022

Un tema, quello della decorazione, che diventa sempre più centrale nell’architettura di interni e nel design. Ce ne parla l’architetto Cinzia Pagni, interior designer e docente del Politecnico di Milano.


Cinzia Pagni è un architetto con una lunga esperienza in tema di architettura d’interni, ristrutturazioni e design. All’esercizio professionale affianca da sempre l’attività di docenza e ricerca sui temi dell’interior design, che negli ultimi anni si sono concentrate sui linguaggi e le tendenze del mondo del progetto. Di recente ha pubblicato un libro dal titolo “L’ornamento non è più un delitto“, in cui racconta i risultati di questi studi. L’abbiamo intervistata.

iColor:  Da cosa è nata l’idea di scrivere un libro dedicato alla decorazione?
Da molti anni porto avanti delle ricerche sui linguaggi del progetto, che cerco di trasferire nei miei corsi. Mi sono trovata spesso a conversare con professionisti che partecipano al Master di Interior Design dove insegno e molti di loro hanno difficoltà a capire cosa si intenda quando si parla di Minimal, Shabby Chic o Hi-Tech. Questi sono temi in continua in evoluzione e per questo sono sempre difficili da classificare. Da qui è nata l’esigenza di avere un testo che riunisse e spiegasse finalmente questi stili.

iColor: Quali sono le ultime novità in tema di decorazione?
Sono in corso importanti fenomeni nel mondo del progetto d’interni, dovuti soprattutto alla contaminazione del design con altri settori, quali la moda, lo sport, le nuove tecnologie.
Sono sperimentazioni che hanno segnato un’evoluzione del nostro modo di concepire quella che oggi si chiama Soft Decoration, cioè tutto ciò che riguarda le finiture di un interno abitato in relazione all’arredamento.

iColor:  Ci faccia qualche esempio.
Ne è la dimostrazione il ritorno della carta da parati o meglio dei rivestimenti murali. Si tratta di prodotti che funzionano come carta da parati, ma che sono composti dai materiali più vari quali fibre, conchiglie, polveri metalliche ecc. Alcune proposte dell’azienda francese Elitis sono frutto di processi e materiali presi a prestito da mondi quali la moda, il cinema,la grafica. Chance, per esempio, è un rivestimento tessile che appare come una normale boiserie, ma che utilizza una tecnologia usata nell’underwear per creare un effetto tridimensionale. Pur avendo l’aspetto di un pannello rigido, questo prodotto presenta vantaggi quali la leggerezza, la morbidezza, la facilità di trasporto, oltre ad essere verniciabile con una normale idropittura.

iColor:  E per quello che riguarda le vernici murali?
Mi vengono in mente i prodotti di Giorgio Graesan, che trasformano totalmente le pareti. Una banale superficie in cartongesso può sembrare pietra, legno, un metallo o un tessuto. Il tutto ottenuto mescolando vernici, con pigmenti e materiali che trasformano le pareti in superfici straordinarie.

iColor:  Quali consigli darebbe a chi vuole cambiare l’aspetto della propria casa attraverso l’uso dei colori?
A mio parere, il colore ha molteplici funzioni. Una delle principali è di rispecchiare la personalità di chi la abita e rappresentarne gusti e aspirazioni. Esso deve anche rispettare il contesto che circonda l’edificio in cui si progetta. Forse il consiglio più importante è che un colore va scelto soprattutto con la testa e non solo col cuore. È qui dove un professionista può venire in aiuto e proporre i materiali e le cromie più adatte ai vari ambienti, adattandosi alle necessità di utilizzo, di vivibilità e naturalmente ai gusti di chi li abita.

(Danilo Morigi)

Per leggere l’articolo intero sulla rivista iColor CLICCA QUI

Fatturazione elettronica: obbligatoria dal 1° gennaio 2019

23 Gennaio 2022

Con l’approvazione della legge sul Bilancio dello Stato per il 2018, la Fatturazione Elettronica diventerà obbligatoria dal 1° Gennaio 2019 anche per i rapporti tra privati.Ciò comporterà per le imprese la necessità di fare transitare tutte le fatture attraverso l’SDI (Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate).
Ne abbiamo parlato con Giorgio Casanova, Ceo di Metel.


iColor: Casanova ci aiuti a capire meglio questa normativa, a cominciare dall’SDI…di cosa si tratta?
G.C: Tra le misure mirate ad aumentare la capacità dell’amministrazione di prevenire e contrastare l’evasione fiscale e le frodi IVA c’è la fatturazione elettronica. Gli aspetti che toccherà questa innovazione normativa nelle aziende saranno relativi all’organizzazione, ai processi e ai software. Nelle filiere storicamente limitrofe ,elettrico, idrotermosanitario e ferramenta,  le fatture PA sono gestite ad hoc con servizi di data entry su web o comunque senza un’automazione di processo. Dal 1 di Luglio 2018 tutte le fatture per cessione di carburanti e tutte le fatture che contengono CIG e CUP (non solo verso la PA, anche verso aziende private appaltatori della PA) dovranno essere inviate e ricevute in formato FEPA (Fattura elettronica per la Pubblica Amministrazione).  Si passa quindi da decine di milioni di fatture a centinaia di milioni di fatture inviate allo SDI. In seguito, dal primo di Gennaio 2019, le stime parlano di oltre 1 miliardo e 300 milioni di fatture : tutte le fatture saranno elettroniche. A mio parere le stime sono forse troppo cautelative, le fatture saranno molte di più.  Una bella sfida per lo SDI che dal 2019 dovrà gestire efficacemente una mole di documenti impressionante. Tra le novità c’è anche il calcolodell’ imponibile e dell’IVA e quindi lo SDI comunicherà se la fattura inviata è corretta o meno.

iColor: Cosa cambierà nella pratica per le aziende italiane e per i privati?
G.C: Per quanto riguarda i software è necessario verificare che il proprio sistema informativo sia in grado di generare per il ciclo attivo e importare per il ciclo passivo il formato FEPA. Un formato nel quale devono essere previsti tutti i casi d’uso : pensate alle fatture con sconti finanziari, merce in sconto natura, omaggi con o senza rivalsa d’IVA, insomma una verifica preventiva della capacità a gestire tutte le possibili “configurazioni”. E’ importante rilevare che l’unico documento valido fiscalmente sul quale devono essere fatte le registrazioni contabili è la fattura FEPA, la fattura in altri formati diventa ininfluente (anche il PDF mandato via email). Tutte le fatture dovranno essere conservate digitalmente : non in un CD, attraverso le regole dettate dalla conservazione sostitutiva a norma(G.U. 27 aprile 2004, n. 98). Se fino ad oggi le aziende hanno rimandato la digitalizzazione del proprio ciclo dell’ordine è giunto il momento di metterci mano, anche velocemente.

iColor: Ma non è finita qui, come sarà possibile spedire e ricevere le fatture?
G.C: Ogni partita iva residente su suolo italiano avrà l’obbligo di inviare e ricevere le fatture passive in tre modi : la posta elettronica certificata, accreditandosi direttamente con lo SDI e gestendo un canale di comunicazione o attraverso un intermediario accreditato. Sarà quindi necessario conoscere la PEC o il codice destinatario dei propri clienti per spedire le fatture, viceversa, per riceverle sarà necessario comunicare ai propri fornitori la propria PEC o codice destinatario.

iColor: Questa normativa include anche le cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori…
G.C: Per le aziende delle filiere in cui opera Metel l’impatto sarà limitato. Pensoalla predisposizione della propria azienda a ricevere le fatture FEPA per cessione di carburanti; fatture ricevute da aziende che fatturano a fine mese le schede carburanti della flotta aziendale. Queste fatture dovranno essere registrate nel sistema informativo e conservate secondo la normativa. Forse più importante è l’impatto delle fatture attive inviate ad aziende private che sono fornitrici della pubblica amministrazione. In questo caso tutte queste fatture dovranno essere inviate al SDI, anche per queste fatture sarà necessaria la conservazione sostitutiva a norma.

iColor: Le ferramenta sapranno adeguarsi a questo nuovo sistema?
G.C: Mi sorprenderebbe il contrario. C’è una bruttissima statistica di Boston Consulting Group che indica la scomparsa di un’azienda su tre per “mancata digitalizzazione”. Noi italiani siamo abituati a gestire le emergenze e sicuramente smentiremo questa statistica brutale. Una delle note di colore è che l’Italia sarà apripista in Europa, siamo infatti i primi a partire dal primo Gennaio 2019.

iColor: Per finire ci parli del vostro servizio MIB2B (MetelInvoice Business to Business)
G.C: Con la nostra piattaforma si potranno gestire anche ordini, conferme e ddt oltre le fatture. Per tutti i nostri clienti il servizio di fatturazione elettronica sarà incluso nelle tariffe dei nostri servizi, in pratica premiamo le aziende che hanno creduto in noi in passato. Ma anche per le aziende che si avvicineranno, abbiamo scelto di proporci con un profilo di costi molto abbordabile per facilitare le piccole medie imprese che dovranno affrontare costi interni molto importanti.

Regali colorati

23 Gennaio 2022

Smartwatch con i quali gestire vita privata e lavorativa. Per essere sempre connessi senza bisogno di apparecchiature aggiuntive. Basta guardarsi il polso per leggere messaggi e mandare e-mail. Ecco il regalo ideale.


Samsung Gear Sport

Dedicato agli ultra sportivi, l’ultimo smartwatch della Samsung ha le app per contare le calorie e seguire ogni allenamento. Impermeabile fino a 50 metri sott’acqua, permette di monitorare le performance in immersione ed è quindi ideale per i nuotatori. Tra le tante funzionalità si segnala Samsung Pay per i pagamenti contactless e il supporto per Spotify offline. Il prezzo si aggira sui 230 euro.

Diesel On Full Guard

È il primo smartwatch Android Wear della Diesel. Elegante e dal design mascolino, presenta una schermata che si oscura in modalità “non disturbare” e, se usiamo l’Activity Tracker, si annebbia lentamente quando non ci muoviamo, per ricordarci di fare attività fisica. Disponibile in diverse varianti di colore, viene proposto a un prezzo ufficiale che varia dai 349 euro per i modelli con cinturino in pelle, ai 369 euro per le varianti con cinturino in acciaio inossidabile.

Garmin Vivoactive 3

L’ultimo modello della gamma Vivoactive di Garmin si rivolge al mercato dei consumatori in generale e non solo agli appassionati di sport. Quindi, alle ricche funzionalità fitness si aggiunge anche quella di effettuare pagamenti contactless tramite la nuova tecnologia Garmin Pay. Notevole la durata della
batteria che può arrivare a sette giorni. Il prezzo ufficiale è di 359,99 euro, ma on-line si trovano molte offerte sotto i 300 euro.

Huawei Watch 2

Disponibile sia in versione sportiva che classica, questo smartwatch proposto da Huawei vanta una connessione 4G che consente di lasciare a casa lo smartphone. Per le corse o i percorsi in bici all’aperto si può contare sul GPS tracking, con la possibilità di guardare la mappa in real time sullo schermo ad alta risoluzione. La batteria ha una durata di due giorni. Il prezzo da listino è di 329 euro.

Tutti i colori della ferramenta

23 Gennaio 2022

A proposito di finiture colori e accessori, come si posizionano oggi, i rivenditori al dettaglio di ferramenta in Italia? Ne abbiamo parlato con un esperto: Oscar Galli – Pennelli Rex, che ci ha trasferito spunti interessanti di riflessione commerciale e non solo…


iColor: Prima di tutto, possiamo inquadrare la situazione distributiva di colori finiture e accessori, nella filiera della ferramenta, in Italia?
O.G.: Volentieri, anche perché in effetti è da qui che si deve partire, per tutte le eventuali ulteriori considerazioni. Oggi l’assetto distributivo è in evoluzione. Come spesso accade però, in Italia è necessario distinguere due grandi aree geografiche. Da un lato il centro nord, con le ferramenta tradizionali specializzate, che mal digeriscono l’idea di mischiare le loro referenze storiche a quelle del colore. Dall’altro invece il centro sud, dove già da tempo il binomio ferramenta e colori procede sempre più compatto.

iColor: A cosa ritiene si debba attribuire, questa differenza di approccio commerciale?
O.G.: A mio avviso, tutto sta nell’attitudine che da sempre contraddistingue il mercato al sud: difficoltà continue e ricorrenti, hanno abituato i rivenditori a rimettere in gioco i loro assortimenti con frequenza, velocità e notevole elasticità. Così, non appena la filiera specializzata dei colorifici è entrata in crisi, le ferramenta hanno saputo inserirsi nel vuoto che si stava venendo a creare.

iColor: Mentre al centro nord?
O.G.: Viceversa, la ferramenta al centro nord Italia, ha sempre retto piuttosto bene agli urti del mercato. E per questo non ha mai vissuto una concreta necessità di reagire tempestivamente ai cambiamenti. Questo ha di fatto consolidato i rivenditori nelle loro abitudini commerciali, generando una notevole resistenza alle novità.

iColor: Però ad oggi, spazi commerciali per muoversi nel mondo dei colori, delle finiture e degli accessori, se ne sono aperti anche al nord?
O.C.: Certamente! La crisi dell’edilizia ha di fatto ridimensionato in maniera drastica, la distribuzione specializzata di questi prodotti. A sopravvivere (e crescere!) sono stati solamente i punti vendita più lungimiranti e attenti, quelli che hanno avuto il coraggio di investire nel servizio, che si sono strutturati con attività di vendita e supporto in cantiere. Tutti gli altri hanno chiuso.

iColor: A questo punto, ci racconti, come dovrebbe essere concepito e poi allestito, un reparto colori in ferramenta?
O.C.: Il principio da cui partire a mio avviso, è quello del servizio. Ovvero: inserire colori e accessori vuol dire prima di tutto completare una gamma a vantaggio degli utenti, che così nella ferramenta trovano un riferimento complessivo, per tutto ciò che ruota intorno alla manutenzione e cura della casa e dell’edificio in generale.

iColor: In ferramenta è necessario allestire un assortimento completo, oppure si può pensare a un reparto semplificato, di soli attrezzi e accessori?
O.C.: Noi siamo specializzati proprio in attrezzi e accessori, quindi abbiamo competenze puntuali in materia. Perciò vi rispondo ancora più volentieri. In ferramenta, si può certamente scegliere la via del reparto semplificato. Il mio consiglio però è: assortimenti generici, attrezzi di tipo usa e getta, quelli che si possono utilizzare per differenti funzioni. Ad esempio i pennelli che servono per ritocchi ma anche per la ceratura di piccole superfici o la rimozione della polvere in punti critici. Tutto questo occupando spazi ridotti. Noi ad proprio per questo abbiamo creato un modulo espositivo estremamente snello, da 70 centimetri.

Vernici: vademecum per i punti vendita

23 Gennaio 2022

Le vernici si possono trovare anche nelle ferramenta generaliste, che sfidano la grande distribuzione e i colorifici specializzati.
Ne abbiamo parlato con Paolo Carabelli, titolare della FerCasa, ferramenta storica nella provincia di Varese.


iColor: Ci interessa capire come una ferramenta generalista, tratta il comparto colori.  Ci parli del suo. Com’è organizzato?
P.C: Per quanto concerne il comparto colori, trattiamo i seguenti prodotti: pittura murale, smalto sintetico, smalto a rapida essicazione industriale, spray e solventi; quindi, prodotti di uso quotidiano che possano generalmente soddisfare la più vasta gamma possibile di clienti. Un assortimento di base che diciamo non può mancare.

iColor: Immagino non sia un grande spazio a cosa dà più importanza? cosa espone?
P.C: A vista abbiamo degli espositori per gli spray, sicuramente i più utilizzati ed acquistati; per quanto concerne gli altri prodotti, conosciuti per lo più dai clienti abituali, vengono esposti a coloro che non sono soliti all’acquisto ‘abituale’, cercando di soddisfare ogni esigenza vista la generalità degli articoli.

iColor: Quali sono i marchi che tratta di più e perchè?
P.C: I marchi che trattiamo maggiormente sono: Duco, Talken, Arexons ed Icorip; la continua proposta di questi articoli alla nostra clientela è dovuta alla valutazione oggettiva sulla qualità degli stessi che si conferma anno dopo anno, è una sicurezza per chi frequenta la nostra ferramenta e noi ci teniamo a fidelizzarli in questo modo.

iColor: Nella sua ferramenta, appunto non specializzata, cosa chiedono di più i clienti interessati ai colori?
P.C: I clienti interessati ai colori chiedono, per la maggior parte, vernici a rapida essicazione per industria. Comunque non prodotti troppo specializzati, ma facili non solo facili da reperire ma anche da utilizzare.

iColor: Questa merceologia presuppone una competenza specifica?
P.C: Essendo rivenditori, abbiamo una competenza di base generalmente tecnica che cerchiamo ogni giorno di arricchire con l’esperienza e con l’evoluzione del rapporto lavorativo che la nostra clientela ci offre; la formazione e la conoscenza approfondita di ciò che vendiamo e proponiamo ai nostri clienti esiste per qualsiasi merceologia da noi trattata.

iColor: Per concludere ha senso trattare colori e vernici nonostante non siate specializzati?
P.C: Assolutamente si, crediamo che una ferramenta che aspiri a soddisfare la propria clientela e che sia al passo coi tempi e che nello stesso non tema la concorrenza della gdo e dell’e-commerce debba trattare tutto con la migliore preparazione tecnica possibile. Noi abbiamo tutto perché cerchiamo ogni giorno di soddisfare appieno le esigenze e le richieste dei nostri clienti.

Colori: vademecum per le ferramenta ce ne parla Paolo Carabelli, titolare della FerCasa, ferramenta storica nella provincia di Varese

23 Gennaio 2022

Le vernici si possono trovare anche nelle ferramenta generaliste, che sfidano la grande distribuzione e i colorifici specializzati. Certo lo spazio dedicato non è lo stesso, ma funziona e ha tutto quello che il cliente cerca. Ne abbiamo parlato con Paolo Carabelli, titolare della FerCasa, ferramenta storica nella provincia di Varese.

iFerr: Ci interessa capire come una ferramenta generalista, tratta il comparto colori. Ci parli del suo. Com’è organizzato?
P.C: Per quanto concerne il comparto colori, trattiamo i seguenti prodotti: pittura murale, smalto sintetico, smalto a rapida essicazione industriale, spray e solventi; quindi, prodotti di uso quotidiano che possano generalmente soddisfare la più vasta gamma possibile di clienti. Un assortimento di base che diciamo non può mancare.
iFerr: Immagino non sia un grande spazio a cosa dà più importanza? cosa espone?
P.C: A vista abbiamo degli espositori per gli spray, sicuramente i più utilizzati ed acquistati; per quanto concerne gli altri prodotti, conosciuti per lo più dai clienti abituali, vengono esposti a coloro che non sono soliti all’acquisto ‘abituale’, cercando di soddisfare ogni esigenza vista la generalità degli articoli.
iFerr: Quali sono i marchi che tratta di più e perchè?
P.C: I marchi che trattiamo maggiormente sono: Duco, Talken, Arexons ed Icorip; la continua proposta di questi articoli alla nostra clientela è dovuta alla valutazione oggettiva sulla qualità degli stessi che si conferma anno dopo anno, è una sicurezza per chi frequenta la nostra ferramenta e noi ci teniamo a fidelizzarli in questo modo.
iFerr: Nella sua ferramenta, appunto non specializzata, cosa chiedono di più i clienti interessati ai colori?
P.C: I clienti interessati ai colori chiedono, per la maggior parte, vernici a rapida essicazione per industria. Comunque non prodotti troppo specializzati, ma facili non solo facili da reperire ma anche da utilizzare.
iFerr: Questa merceologia presuppone una competenza specifica?
P.C: Essendo rivenditori, abbiamo una competenza di base generalmente tecnica che cerchiamo ogni giorno di arricchire con l’esperienza e con l’evoluzione del rapporto lavorativo che la nostra clientela ci offre; la formazione e la conoscenza approfondita di ciò che vendiamo e proponiamo ai nostri clienti esiste per qualsiasi merceologia da noi trattata.
iFerr: Per concludere ha senso trattare colori e vernici nonostante non siate specializzati?
P.C: Assolutamente si, crediamo che una ferramenta che aspiri a soddisfare la propria clientela e che sia al passo coi tempi e che nello stesso non tema la concorrenza della gdo e dell’e-commerce debba trattare tutto con la migliore preparazione tecnica possibile. Noi abbiamo tutto perché cerchiamo ogni giorno di soddisfare appieno le esigenze e le richieste dei nostri clienti.

Ma.Mu Marketing & Multimedia
Piazza Erculea 11
20122 Milano
Marketing & Multimedia Ma.Mu srl
p.iva 12022601004


© All rights reserved. Powered by YOOtheme.
Back to Top